antonello caravano

Buona musica, Paola!


Ciao Paola,

ho scoperto che te ne sei andata la notte di capodanno. E l’ho scoperto tardi, da stupido, facendo la spesa e curiosando i giornali locali. Non sapevo che fossi malata da tempo. Non lo sapevo nemmeno quando ti ho cercata tempo fa. Ti avevo cercata tramite la scuola, avevo lasciato un messaggio per te in segreteria e tu mi hai richiamato qualche giorno dopo. Mi sentivo stupido come mi sento stupido ora. Non sapevo cosa dirti, ma volevo semplicemente ringraziarti perchè hai fatto nascere in me la scintilla della musica. Eri, anzi sei, la mia prof. di musica e lo sarai per sempre. Sei una delle poche insegnanti che ha lasciato dentro di me qualcosa durante la scuola.

Prima o dopo le tue ore, quando era possibile, mi intrufolavo in sala di musica per strimpellare il pianoforte… In qualche modo sapevo di darti delle piccole soddisfazioni… gli altri miei compagni alle prese con il “piffero”… e io invece… che preparavo le canzoni al piano… Quando dopo tanti anni ho sentito la tua voce al telefono mi sono emozionato perchè era ancora uguale… Mi hai detto che andava “così così” e ingenuamente credevo, o forse speravo, che fosse magari qualche problema sul lavoro o sentimentale…. Non era così…

Ora che non ci sei più fisicamente la mia vita non cambierà… sarei ipocrita e falso a dire il contrario, ma so che puoi sentire che ti ho sempre pensata e ti ho sempre ringraziata per quello che sei riuscita a insegnarmi con le tue battute (musicali e di spirito!), la tua semplicità e il tuo sorriso! Hai lottato e te ne sei andata dove anche mia mamma lo ha fatto e questo di certo non mi aiuta… ma so che ora ho due persone che mi osservano, che mi hanno voluto bene come non mai e che mi hanno dato immenso amore per la musica. Se mai dovesse venire mia mamma a fare un colloquio so che non farò brutta figura!

Buona musica, Paola!

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